Vino Arneis

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Vino Arneis



Il vino Arneis

Poco più di un decennio fa questa uva rara, delicata ed indigena era una curiosità oscura; ma l’anno 1989 ha visto l’accettazione ufficiale dell’Arneis del Roero come un vino DOC. Questa storia dalle stalle alle stelle va di pari passo con la tendenza corrente ad Alba di una rivalutazione delle tradizioni di vinificazione.

Nella zona non c’era tradizione nella produzione di vini bianchi fermi e secchi, ma verso la fine degli anni 1970 è nato un nuovo spirito di ottimismo e tanti produttori hanno identificato il vino bianco come parte vitale della gamma che avrebbe permesso di meglio competere in un mercato più sofisticato. I ricordi ufficiali più antichi sull’ Arneis risalgono oltre un secolo fa: G. di Rovasenda menziona che l’Arneis sia coltivato a Corneliano d’Alba nel suo ‘Saggio di Una Ampelografia Universale’ (1877). Invece la storia dell'Arneis si trova anche più in dietro. E’ probabile che la varietà chiamata ‘Renesium’ e ‘Renexij’ in documenti dal 15° e 16° secoli sia diventata ‘arnesio’ nel 18° secolo e poi arrivata alla denominazione attuale prima che fossero resi noti i ricordi del Conte Traiano Domenico Roero, che aveva qualche centinaio di bottiglie di ‘Arneis bianco’ da Piobesi nella sua cantina a Guarene. Molta della confusione riguardo alle origini di Arneis deriva dal fatto che gli Albesi conoscevano una sola uva bianca: il Moscato. Avevano allora l’abitudine di trattare tutte le uve bianche senza distinzione e chiamarle o ‘bianchetto’ o ‘bianchetta’ – anzi, ancora oggi l’Arneis è conosciuto come bianchetta, anche se ora è più solito sentirla chiamare ‘Nebbiolo bianco’.

I Vigneti specializzati in Arneis sono un fenomeno degli ultimi dieci anni. Prima è stata coltivata accanto ad altre varietà bianche (in particolare la Favorita) come un uvaggio, anche assieme a Nebbiolo.

Il nome ‘Nebbiolo bianco’ è un riflesso del rendimento dell’ Arneis nei vigneti. Come il Nebbiolo, l’Arneis è una vite molto vigorosa che produce molto fogliame. E’ quindi potata lunga con o 10 o 12 germogli sul capo a frutto e allevata abbastanza alta. Le foglie, che sono di una grandezza media e rotonde di forma, hanno o tre o cinque lobi. Gli acini sono rotondi in grappoli cilindrici, corti e compatti, dal colore verde/giallo, e in piena maturazione sviluppano note sfumate di ambra .

L’Arneis preferisce una terra leggera e sabbiosa ed esposta a sud. La vite germoglia di solito nella terza settimana di Aprile, fiorisce in metà giugno e viene vendemmiata alla fine di settembre. Sebbene una volta sia stata piantata esclusivamente nel Roero, ormai l’Arneis si trova anche sulla riva destra del Tanaro in Barolo e Barbaresco.










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